Allineare le cocche allo spine radiale

 

Vorrei riepilogare un argomento che mi pare importante nella messa a punto dell’asta, e che inoltre è richiede un approccio oggettivo.

Forse il significato del titolo è un po’ oscuro: cerco di chiarire. Chissà quante volte vi sarà capitato di avere una freccia che impatta ripetitivamente in un punto lontano dal 10, e vi è stato detto: “Prova a girare la cocca”, e la prova a volte provoca il rientro della freccia nella rosata.

Parlando delle frecce in carbonio, questo succede perché la distribuzione del carbonio sulla circonferenza della freccia non sempre è assolutamente simmetrico, e determina quindi che lo spine misurato a 0° angolari sia x, mentre misurato a 90° sia x-1 o x+1: si tratta ovviamente di piccolissime variazioni. Questo lo si è non solo capito, ma provato alcuni anni or sono, quando è stata disponibile la “macchina per tirare le frecce”, e mi riferisco alla Hooter Shooter http://www.spot-hogg.com/product_hooter_shooter.shtml , che costa 1200 dollari.

Tirando le frecce spennate con questa macchina si è verificato che la rotazione della cocca procurava uno spostamento del punto di impatto, è cioè che non è sufficiente verificare che le frecce abbiano tutte lo stesso peso, ma occorre anche verificare che le cocche siano tutte girate verso un punto ben preciso della circonferenza dell’asta. Tutto ciò è sempre da rapportare all’abilità dell’arciere, ed ha senso se l’abilità è alta, cioè se si incominciano a fare almeno i 300 a 70 metri. Comunque avere delle frecce il più possibile omogenee non guasta e non provoca danni a nessun arciere.

Per l’olimpico il lato morbido andrà messo verso il bottone, mentre per il compound verso il rest.

Come verificare quale è questo punto sull’asse radiale dell’asta ???

Primo metodo:

usare la Hooter Shooter o una analoga macchina “tira frecce”.

Secondo metodo:

occorre uno spinometro con comparatore (va bene anche un raddrizzafrecce con comparatore): si fa ruotare l’asta e si controlla la posizione della lancetta del comparatore, noi, in compagnia abbiamo acquistato questo:

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Occorre la massima attenzione ed è molto difficile perché le differenze di spine radiale sono minime e l’inerzia del comparatore potrebbe falsare la misura.

Terzo metodo:

Questo metodo può essere utilizzato quando ancora non si sono incollate le punte. Si chiudono gli estremi dell’asta con due cocche mozzate (in modo che la cocca non abbia asimmetrie), si cosparge l’asta di detersivo per piatti (che ha proprietà tensioattive) si immerge la freccia in una bacinella piena d’acqua o nella vasca da bagno: l’asta si disporrà con la parte più pesante verso il basso: si segna il punto ed il gioco è fatto, perché non è tanto importante mettere la cocca dalla parte più rigida o più morbida, ma è importante che tutte le cocche siano nella stessa posizione.

Quarto e più semplice metodo:

si prendono tre cuscinetti a sfera entro i quali possa entrare l’asta,

IMG_0438

si posizionano due cuscinetti in prossimità degli estremi dell’asta, e si posiziona il terzo al centro dell’asta.

I due cuscinetti agli estremi devono essere posizionati su due supporti (per esempio due pezzi di legno) per sollevare l’asta dal piano su cui siamo appoggiati.

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A questo punto si preme con un dito sul cuscinetto centrale e si vedrà che l’asta ruoterà su se stessa e tenderà a posizionarsi sempre nello stesso modo. Fate un segno con il pennarello in prossimità della cocca.

Non sempre, per fortuna, la rotazione è così evidente, ed allora provate, mentre tenete premuto il cuscinetto centrale, a girare lentamente l’asta e vi accorgerete che c’è un punto (ed un altro diametralmente opposto) in cui la rotazione sembra più facile: marcate questo punto.

Ma si può anche fare a rovescio ….

spineFinder_principle

Osservazioni contrarie di Vittorio Frangilli

Sfortunatamente, non ha nulla a che fare con la reale possibilità delle frecce di raggruppare tra di loro.

Per chi non lo sapesse, al Beiter Center (ed anche presso i costruttori di aste) esiste una macchinetta magica che registra e analizza lo spine radiale su tutta la circonferenza dell’asta, dando come risultato un indice di scostamento (variazione, varianza) dello spine su tuta la circonferenza della freccia. In teoria assoluta, le frecce con la minore variabilità in peso e spine radiale sono quelle che raggruppano di più’. Ma non è vero. Spesso negli anni abbiamo incrociato il sistema manuale della selezione delle spennate a 70 mt con i dati della macchinetta di Beiter, e spesso i dati sono stati trovati non congrui. Certo, se si selezionano in sequenza le aste eliminando quelle che non incontrano entrambi i criteri, la serie che si ottiene e’ quasi perfetta. Ma il metodo manuale e’ quello che ha aggio sulla misura dello spine radiale, per definizione. Ora, allineare gli spine della serie potrebbe in teoria essere utile, ma manca di certo la controprova relativa a:

a) quanto si possa accettare come scostamento dallo standard della serie

b) l’elemento introdotto dalle altre piccole variabili che influenzano lo spine statico, ovvero la cocca e la punta (peso e linearità)

c) l’elemento principale che e’ lo spine dinamico, che non necessariamente reagisce come quello statico ed in sua sintonia.

Il risultato pratico, ancora una volta, e’ che l’unico metodo realmente valido di selezione delle aste e’ il tiro delle spennate complete alle varie distanze. E le frecce che non impattano con le altre se non girando la cocca vanno eliminate, non marcate per mantenere quell’orientamento. La freccia infatti, alla fine si tira impennata e ruota molto più’ velocemente di quanto si creda. Il risultato combinato di varianza dello spine radiale e di spine dinamico può’ portare tranquillamente fuori dalla rosata una freccia impennata che invece come spennata che raggruppa con le altre solo in base alla rotazione della cocca.

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