Spine statico, dinamico, peso in punta, peso in coda.

Molti confondono lo spine dinamico con lo spine statico. Alcuni chiarimenti potrebbero essere utili.

Lo spine statico è la rigidità naturale dell’asta: viene misurata appoggiando l’asta tra due supporti, e misurando di quanto flette l’asta applicando un certo peso al centro.

Ci sono due modi ufficiali di determinare il valore di spine: secondo le specifiche ATA, oppre secondo le specifiche ASTM.

Secondo le specifiche ATA (ex AMO) “Archery Trade Association” lo spine si misura ponendo l’asta tra due supporti posti a 26” di distanza e applicando al centro dell’asta un peso di 2 libbre (907 grammi): la deflessione si misura in millesimi di pollice.

Secondo le specifiche ASTM “American society for Testing and Materials” lo spine si misura ponendo l’asta tra due supporti posti a 28” di distanza e applicando al centro dell’asta un peso di 1,94 libbre (880 grammi): la deflessione si misura in millesimi di pollice. Questo è il valore che troviamo solitamente sulle frecce.

Se si vuole convertire il valore, si applicano le seguenti formule: ATA/0,825=ASTM e al contrario ASTM*0,825=ATA.

Ecco quindi spiegato perché un valore inferiore di spine indica una maggiore rigidità.

Lo spine dinamico (termine molto usato, ma improprio), invece, ci dice come si comporterà lo spine quando la freccia sarà scoccata dall’arco, ed in particolare significa quanto si fletterà la freccia in volo: l’ampiezza della flessione dipende da molti fattori, e lo spine statico ha logicamente un ruolo, ma il peso dei componenti la freccia, la lunghezza della spinta, il tipo di camme (per il compound), il modo di rilasciare ( per l’olimpico), ecc. ecc. contribuiscono a modificare il cosiddetto spine dinamico.

Una freccia più pesante rallenta la corda dell’arco, la massa della freccia resiste al movimento, secondo la prima legge della dinamica (un corpo tende a mantenere il proprio stato di quiete o di moto rettilineo uniforme fino a quando non interviene una forza esterna, o una somma di forze esterne la cui risultante sia diversa da zero). Maggiore è la massa, maggiore la resistenza al movimento.

Se la massa della freccia è concentrata sulla punta, la maggior parte della resistenza ai movimenti, dovuta alla massa, ha origine sulla punta. Quindi immaginate la corda dell’arco che spinge la cocca in avanti, il peso sulla punta spinge indietro resistendo al movimento, e questo provoca la flessione della freccia.

Maggiore è il peso in punta, maggiore la resistenza al movimento impartito dalla corda. Quindi le punte più pesanti causano una maggior flessione della freccia in volo o ammorbidimento dello spine dinamico della freccia.

Quindi l’aggiunta di peso alla punta della freccia aumenta anche il peso totale della freccia, questa massa aggiunta serve a resistere al movimento; se questo peso, però, è aggiunto alla coda della freccia, non provoca un aumento dello spine dinamico, ma rallenta l’accelerazione della freccia, causando, di conseguenza, minor flessione, in quanto l’accelerazione della freccia è più bassa a causa dell’aumento del peso della freccia.

Quando si parla di spine dinamico, in effetti si intende quanto la freccia si flette in volo, e non ha nulla a che vedere con lo spine statico. Possiamo dire che aumentare il peso in punta fa flettere maggiormente la freccia in volo, o che aumentare il peso in coda fa flettere meno la freccia in volo.

Meglio una freccia pesante o una leggera?

A volte si sente dire che una frecia pesante “perdona” di più. Nel tiro con l’arco non c’è nulla che “perdoni” un cattivo gesto, se mai si può fare qualcosa per peggiorare un cattivo gesto. Detto questo rispondo alla domanda con un a frase di Joe Tapley:


The only con to heavy arrows is trajectory. The only pro to light arrows is trajectory.

Joe Tapley
l’unica cosa negativa per una freccia pesante è la traiettoria. L’unica cosa positiva per una freccia leggera è la traiettoria.

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