Non confondere l’effetto con la causa nell’allineamento.

Non confondere l’effetto con la causa nell’allineamento.

Mi rendo sempre più conto che, anche nell’insegnamento del tiro con l’arco, commettiamo spesso l’errore di confondere l’effetto con la causa.

La confusione causa effetto, in inglese fallacy, può essere rappresentata in questo modo:

  1. A e B accadono solitamente insieme.
  2. Di conseguenza B è causa di A.

Sarebbe come dire: “Ho mal di gola e febbre, quindi posso dire che la febbre porta il mal di gola”.

Il caso più frequente, nel tiro con l’arco, è quello che si verifica quando un istruttore corregge il follow through del rilascio, correggendo il rilascio, oppure dicendo “Ha un brutto rilascio”.

In particolare vorrei iniziare a parlare di un fondamentale del tiro con l’arco, e cioè dell’allineamento. E’ indubbio che per allineamento si intenda l’allineamento muscolo-scheletrico, che è ottenuto tramite l’allineamento del braccio dell’arco -> posizione delle scapole -> braccio ed avambraccio dell’arco.

Per indicare la posizione della schiena, siamo soliti parlare di back-tension, ma la tensione della schiena è un effetto: infatti noi possiamo mimare, senza l’arco, l’allineamento usando una tensione muscolare molto vicina allo zero, ma posizionando correttamente le scapole, e, di conseguenza le spalle; sarà poi necessaria una certa quantità di tensione muscolare per mantenere questa posizione, in proporzione alla forza-peso dell’arco che stiamo usando.

Allora sarebbe più corretto insegnare il posizionamento della scapole, e non la back-tension, perché è il posizionamento delle scapole, che permette il corretto allineamento, e non la tensione muscolare necessaria a tenere in posizione le scapole.

Vogliamo usare un termine anglosassone, che fa più figo? Allora parliamo di scapulas position! 🙂